Metodi naturali di discriminazione
Jin di Ascolto e Comprensione
del Taijiquan

Yang Ban Huo

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Quando un essere umano è appena nato, i suoi occhi possono vedere, le orecchie possono sentire, il naso può sentire gli odori, la sua bocca può mangiare. I colori, gli odori, i suoni, i sapori, i cinque sensi sono tutti naturali dotazioni. (Le sue) mani sono capaci di danzare, i piedi possono camminare, così come tutte le altre capacità degli arti sono tutte naturali dotazioni delle funzioni motorie. Quando pensiamo a questo,non sembra che la natura umana sia uguale per tutti (sin dalla nascita)? Ma le abitudini sono differenti a causa delle diverse acquisizioni e retroterra culturale. Quindi (abbiamo) perso le origini lai dotazioni che abbiamo alla nascita. Se vogliamo riportarci alla posizione iniziale della nascita, non è possibile rintracciare le radici del movimento senza far ricorso all’azione fisica. E’ anche impossibile riacquisire le radici dell’originaria conoscenza (sensazione naturale) senza lo studio e la ricerca intellettuale (coltivazione interna). Quindi è dall’esercizio fisico che possiamo recuperare la conoscenza (sensazione). Trasportando il Qi possiamo riacquisire la conoscenza e da movimento, quindi, riacquistare la comprensione della nostra azione fisica. Senza il trasporto del Qi, non vi può quindi essere coscienza della sensazione e quindi se non vi è il movimento, non vi è comprensione (della nostra azione). Quando si trasporta il Qi al suo massimo livello, allora il movimento può cominciare. Quando a sensazione è piena, allora si può comprendere. In ogni caso è facile comprendere dal movimento. E’ difficile trasportare il Qi ed averne la giusta sensazione. Si dovrebbe, quindi, prima di tutto ricercare la comprensione della sensazione ed esercitarla nel proprio corpo, quindi comprenderla e sentirla nell’avversario. Se si cerca prima di “sentire” l’avversario, si potrebbe perdere la sensibilità di se stessi (sensibilità e comprensione). Non si dovrebbe procedere senza comprendere questa teoria. Questo spiega come acquisire la conoscenza del Jin di Comprensione.

Tutti noi abbiamo avuto le capacità naturali della vista, udito, odorare, tatto ecc.. provenienti dai nostri cinque sensi che abbiamo sin dalla nascita. Inoltre tutti abbiamo la capacità di muovere le mani e usare i nostri piedi per camminare. Tutte queste capacità del sentire e muoversi, nascono naturalmente con noi. Ma allora, perché ci sono così tante differenze quando poi cresciamo? Potrebbe questo essere causato dal fatto che alcuni di noi praticano a fondo queste capacità fino a raggiungere un alto livello di sensibilità? Può inoltre essere un effetto dell’allenamento del nostro corpo, fino a che può esso essere controllato dalla mente efficientemente ed efficacemente? Nel Taijiquan, al fine di raggiungere un alto livello del Jin di Ascolto(聽 勁 tīng jìn) e del Jin di Comprensione (dǒng jìn 懂 勁), bisogna praticare la propria sensibilità, ed esercitare il proprio corpo fino a quando la mente, la sensibilità e l’azione del corpo si combinano l’uno con l’altro armoniosamente. Bisogna prima partire dalla propria sensibilità, ed imparare come inserirla nell’azione. Solo allora si potrà cominciare a porre l’attenzione sulla sensazione dell’avversario. Quando questo accadrà, potrete reagire fisicamente di conseguenza utilizzando queste informazioni. In sostanza, questo paragrafo spiega che la sensibilità è il linguaggio della comunicazione tra la mente ed il corpo. Attraverso la sensibilità, la mente può trasformare le proprie decisioni in azione fisica. Inoltre attraverso questa sensibilità si potrà capire le intenzioni dell’avversario e delle sue azioni e rispondere in maniera fluida ed efficace. Tuttavia raggiungere un alto livello di sensibilità non è faccenda semplice. Necessiterà di una gran quantità di tempo per tutti e grande sforzo per comprendere la teoria (coltivazione interna) e pratica (manifestazione fisica) prima di poter raggiungere un livello sufficientemente elevato dei Jin di ascolto e Comprensione.

In questo paragrafo viene spiegato il Jin di Ascolto e Comprensione.
Jin di Ascolto
聽 勁 tīng jìn
聽 tīng ascoltare, sentire, obbedire

Jin di Comprensione
懂 勁 dǒng jìn
懂 capire; comprendere; apprendere

In praticasi parla della Sensibilità. Qualità essenziale per ogni buon praticante di Taijiquan. Seppure sin dalla nascita possediamo i cinque sensi e quindi la capacità di “sentire” il mondo esterno e possediamo anche la potenzialità completa di movimento, per sviluppare efficacemente la sensibilità nel Taijiquan abbiamo bisogno di pratica e studio.
I Jin di Ascolto e Comprensione si manifestano su due diversi livelli, su due campi di azione. La sensazione di se stessi e in seguito la sensibilità di cogliere la presenza dell’avversario e le sue intenzioni. Yang Ban Hou pone l’accento sul fatto che bisogna prima intervenire e comprendere se stessi profondamente e solo dopo applicarsi nella comprensione e sensibilizzazione sull’avversario che ci è di fronte. Non solo questo, ma si focalizza sulla necessità di coltivare la propria sensibilità attraverso il doppio metodo dello studio e della pratica. Azioni qui si intende ovviamente la capacità di trasportare il Qi all’esterno. Ancora una volta siamo di fronte alla doppia via di pratica. Quella via indicata dallo stile antico della famiglia Yang, sia da Yang Ban Hou che da Yang Jien Hou. Coltivazione interna e pratica esterna, attraverso i due mezzi che da sempre ne hanno caratterizzato la pratica. La forma da soli e la pratica a coppie o Tui Shou.
Si parte dallo studio profondo dei movimenti della forma, dalla sensazione del proprio corpo, della mente che guida il Qi nel movimento. Dalla sensibilità di cogliere la differenza e la differenzazione dello Yin e dello Yang, del Sostanziale ed Insostanziale. Cogliere ed ascoltare tutto il percorso di come il Qi viene assorbito dall’esterno, come va ad arricchire il nostro Qi primordiale nel Dan Tian, coma da qui comincia a circolare e a raggiungere i nostri arti e come alla fine viene restituito all’esterno nella forma di energia Esplosiva. Ecco che quindi cominciamo a percepire l’energia che scorre e si scambia continuamente con l’esterno e la nostra sensibilità aumenta sempre più. A questo punto cominciamo nella pratica libera a due (Rou Shou) ad ascoltare la nostra forza nel contatto con un opponente. Cominciamo ad apprendere come rilassarci per evitare ostacoli nell’ascolto. Una volta accresciuta la nostra sensibilità nell’ascoltarci, cominciamo ad ascoltare l’avversario, il compagno. Ecco allora che lo scambio non avviene più solo con l’esterno, con lo spazio circostante, ma con un ‘altra persona. Cominciano allora le Trasmissioni. Cominciamo a trasmettere le nostre azioni, le nostre intenzioni e percepire quelle dell’altro. Il lavoro è lungo ma pieno di soddisfazioni. Ma vediamo brevemente cosa è il Jin.

勁 jìn. Questo è l’ideogramma e la traslitterazione in Pin Yin del termine.
Nei dizionari di Cinese, come descritto dal Maestro Yang Jwing-Ming, l’ideogramma viene spiegato come l’unione di力氣 lì e qì , dove qi è l’energia bioelettrica e li è la forza fisica. In sostanza quindi sarebbe la manifestazione del Qi nella forza muscolare. Inoltre la struttura dell’ideogramma di Jin, rivela quanto segue: 勁 = 巠 + 力 dove secondo Master Yang il primo ideogramma 巠 jīng indica “sentiero” e quindi l’intero termine significherebbe “dirigere la forza muscolare in un preciso sentiero".
Il termine 巠 jīng viene anche tradotto secondo una mia ricerca come “corso d'acqua sotterraneo” e 力 lì forza muscolare. Questo è molto interessante e mentre da un lato avalla la traduzione di sentiero, dall’atro pone l’accento sul fatto della trasmissione sottile e molto interna della forza.
Nel Qigong tradizionale cinese, viene sempre ripetuto: “Usa la mente (Yi) per trasportare il Qi (以意 引氣 yǐyì yǐn qì) e così forza si manifesta. Questa è la sostanza di ciò che ricerchiamo nella nostra pratica del Taijiquan e tappa fondamentale verso questa conquista è imparare il Jin di Ascolto e il Jin di Comprensione.

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